Comune di Nardò, provincia di Lecce
L'antica Neretum fu città dei Salentini (Messapi) nell'antica Calabria, la cui posizione viene fissata dalla Tabula Peutingeriana a 29 miglia da Manduria e a 20 da Ugento, lungo la strada che univa le due città, il che permette di identificarla con l'attuale città, sebbene non vi rimangano resti.
In epoca romana, caduto l'impero romano d'occidente, rimase per secoli possesso greco e centro d'irradiazione bizantina della regione.
Fu spesso saccheggiata e occupata dai Saraceni tra i quali si ricorda il temibile e spietato Abd Allah.
Nel 1055 venne conquistata con Lecce dal conte normanno Goffredo eletto poi Conte di Nardò, padrone di mezza Puglia meridionale, il feudo raggiunse in questo periodo un notevole splendore, rinnovando, con la riapertura delle scuole dei monaci basiliani, la propria fama di centro culturale e di studio.
Superato il giogo feudale, Nardò ebbe un vero risveglio nel periodo risorgimentale quando prese attiva parte ai moti rivoluzionari, si associò alla Giovane Italia e fu tra i centri più forti assertori di libertà e d'indipendenza.
Popolazione: 31490
Superficie: 190
Densità: 165
Accessibilità: Nardò dista da Lecce 26 Km; si può ragginugere da SS.101.
Indirizzo comune: P. Cesare Battisti
Tel.: 0833 - 838111
Le foto sono gentilmente concesse dal sito: http://www.comune.nardo.le.it