La tradizione del tarantismo è in qualche modo sopravvissuta sino ai nostri giorni con la messa-esorcismo del 29 giugno nella chiesa di San Paolo di Galatina.
Tuttavia sono andati progressivamente scomparendo i momenti di partecipazione collettiva e diminuisce sempre di più il numero di persone che si recano alla chiesa per dare luogo al rituale.
Il contesto in cui avviene l'esorcismo del resto è radicalmente cambiato: non più la comunità contadina riunita a condividere la stessa esperienza culturale ma solo una folla di curiosi e visitatori lontani dall'atmosfera culturale del rito.
Anziché arrivare nei carri, oggi i tarantati vengono in automobile e scendono a pochi metri dall'ingresso della chiesa.
Prima di entrare nella cappella viene svolto un breve rituale davanti alla chiesa mentre i parenti degli ammalati impediscono ai curiosi di scattare fotografie e girare filmati.
Il rito all'interno della cappella non è pubblico ma aperto soltanto ai parenti stretti dei tarantati.
L'esorcismo dura comunque pochi minuti, come ulteriore prova della disgregazione culturale di tale tradizione.