Otranto è stata la località vincitrice negli anni passati delle 5 vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club per il mare più pulito d'Italia.
E' anche nei primi posti della lista dei 14 borghi più belli d'Italia stilata dall'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia.
Polo di attrazione del turismo internazionale e centro di collegamenti continui con la Grecia, è tra i luoghi più apprezzati del Salento. I motivi per andarci: il mare limpido, il clima, la cultura, le origini.
Attenzione quindi...se riuscirà a catturarvi, Otranto non vi lascerà andare.
Otranto dove la natura è anche storia che testimonia un passato vissuto intensamente.
La città è dominata dalla splendida Cattedrale che, con la basilica di San Pietro, il Colle dei Martiri, il Castello, le Torri, i Bastioni, le Mura Aragonesi e le masserie fortificate, è meta obbligata per chi viene nel Salento.
Cosa c'è da visitare a Otranto:
- La Cattedrale consacrata nel 1088 con la facciata romanico-gotica ornata dal rosone rinascimentale e dal portale barocco, nel cui interno si trova il bellissimo pavimento musivo creato sotto Guglielmo il Malo "per dextram Pantaleonis" nel 1163-1165.
- L'edicola Bizantina di San Pietro (sec. X-XII) con i suoi affreschi bizantini e la pianta a croce greca a cupola centrale.
- Il Castello Aragonese costruito all'indomani della liberazione della città dai turchi nel 1481, si erge su precedenti fortificazioni di epoca normanna, bizantina e greca. A pianta pentagonale conserva quasi intatto tutto il sistema difensivo fatto di torri, fossati, mura e cortine.
- Le Grotte di San Giovanni (sec. XII) complesso di laure poi utilizzato anche come frantoio ipogeo
- La Cripta delle Spezierie (sec. XII) con la sua bella colombaia esterna e le iscrizioni in greco.
- L'ipogeo di Torre Pinta con la sua struttura ipogea che mostra un dromos di 33 metri e numerosi arcosoli.
- La Masseria di Ceppano (sec. XII-XVI) con la sua torre centrale ed i corpi di fabbrica addossati a formare una corte dove c'è un'antica cisterna dal pozzo ottagonale.